Dal Cortigiano, il clima è servito!

Climatizzare Restaurant and Bar

CARDASCIO BUSINESS SOLUTIONS: quando il clima delle gastronomie d’eccellenza fa la differenza

“E NON FINISCE QUI…”

All’immenso Corrado piaceva lasciare sempre qualcosa in sospeso.
Una promessa che sapeva sempre onorare nella puntata successiva. In fondo servire un pranzo è un po’ come promettere.
Ogni portata deve soddisfare delle attese e nello stesso tempo crearne di nuove.
Dal Cortigiano Restaurant&Bar è così.

il-fatto

Chi sente questo nome è abituato a pensare alla carne alla brace più buona di Bari. Giusto, ma non solo. Il Cortigiano in via Turati 52 è cultura, sperimentazione, ricerca. È alta cucina. Ma soprattutto, il Cortigiano è il giusto ambiente, dove trovi la giusta atmosfera e ti godi il giusto clima.
Un binomio cibo/clima che vale più di qualsiasi accostamento gastronomico. Il buon cibo pretende il giusto clima.
Così, i migliori della ristorazione hanno chiesto ai migliori della climatizzazione di realizzare un impianto degno del miglior ristorante di bari.
Le eccellenze si cercano, talvolta si trovano e insieme realizzano opere memorabili. Cortigiano e Cardascio. Oggi abbiamo il piacere di pranzare con loro.
L’ufficio stampa della STORMADV non può certo perdere questa grande occasione. Scatta l’intervista.

intervista1

Sig. Cardascio, non sia di parte. Dovendo rinunciare ad una cosa, meglio del buon cibo in un clima ostile o del pessimo cibo nel clima ottimale?
«Ovviamente cibo eccellente nel clima eccellente».
Si era detto “dovendo rinunciare”..
«Ma perchè rinunciare? L’eccellenza ha di buono questo: non pone dilemmi. Una persona viene in questo ristorante perchè sa che qui può avere tutto: qualità, servizio, varietà, gentilezza e un’atmosfera che non trovi da nessuna parte».
Dice “atmosfera” ma intende clima?
«Atmosfera coinvolge i cinque sensi e non solo quelli. Ciò che guardo, ciò che tocco, ciò che assaporo, le superfici che tocco, i discorsi che ascolto. Tutto questo crea l’atmosfera. E infine c’è il clima».
A proposito di clima. Porte d’ingresso che si aprono costantemente, 600MQ di sala più altri 200 di bar/pasticceria, 6 grandi vetrine: bella impresa tenere un clima costante e omogeneo.
«Non è stato facile. Si chiama “impianto diffuso” e ha il dono dell’onnipresenza. Questo significa che ovunque tu ti trovi, dalla cucina alla porta di ingresso sino al bagno degli uomini, lei non avvertirà nessuna variazione termica. Provi se non mi crede».
La credo sulla parola.

intervista2

Sig. Cortigiano, almeno lei ci risponda. A tavola è più importante la qualità del cibo o del clima?
«Mi perdoni, ma non comprendo la domanda. È come chiedere se è più importante la forma o il contenuto. Come se l’una possa prescindere dall’altra».
Dunque lei è filosofo, oltre che ristoratore.
«In cucina si è un po’ tutti filosofi. Conosce il concetto di sintesi?».
Tesi e antitesi che trovano un punto d’incontro?
«Esatto. Assaggi questi paccheri con astice e crema bi broccoli. Tesi e antitesi».
Lei è un grande filosofo.

la-fine

Il pranzo prosegue con un’alternanza di piatti davvero sorprendenti.
Dopo i paccheri con astice e crema di broccoli è la volta del filetto di branzino in guazzetto al prezzemolo con frutti di mare e siccome ci abbiamo preso gusto, ordiniamo una darna di salmone, pistacchio di Bronte, mascarpone e patate al limone.
Sarà merito del buon cibo, sarà il clima perfetto, ma l’atmosfera è proprio quella giusta dal Cortigiano.
Ultimiamo il nostro secondo alle 15,30. Il tempo vola quando stai bene. È tardi, ma il sig. Giuseppe Cortigiano ci chiede di seguirlo per un’ultima sortita nell’area pasticceria. In fondo servire un pranzo è un po’ come promettere.
“E non finisce qui…”