Ematologia, donazioni per ambulatori e stanze per la degenza, Guarini: Grazie anche ai privati rendiamo il nostro Istituto più sicuro.

Lavori in corso nell’Unità Operativa di Ematologia dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Nuove attrezzature e interventi strutturali permetteranno di avere ambulatori, sale per le procedure bioptiche e stanze di degenza a “bassa carica batterica” e pertanto ambienti più sicuri, a maggior tutela di pazienti e operatori.
Questi interventi, quanto mai utili vista l’emergenza sanitaria in corso, sono frutto di donazioni di privati cittadine e aziende del territorio che hanno deciso di investire, e in qualche caso anche di ‘ricambiare’, le attenzioni e le cure ricevute dal personale sanitario in servizio ad ematologia.
Il gruppo Cardascio – Climatec di Rutigliano, che si occupa di impianti per la sterilizzazione di aria, acqua, ambienti medici e alimentari, ha donato lampade a raggi ultravioletti di banda C “Light Progress”, che hanno un effetto germicida. Simili a split per l’aria condizionata, queste lampade, senza l’uso di sostanze chimiche, eliminano batteri e virus, abbattendo la carica microbica presente nell’aria fino al 99% (dato certificato dall’Istituto di Microbiologia dell’Università di Siena). Una dotazione, questa, che servirà come misura di protezione per il personale che lavora per molte ore in ambienti particolarmente a rischio e sarà utilizzata in associazione agli altri interventi di igienizzazione ordinaria e straordinaria previsti dalle norme anti-contagio da Covid-19. Le lampade sono già in funzione da oggi negli ambulatori, nelle sale per la terapie e per le procedure.

 

La MOBILTURI di Modugno, che aveva già donato numerose attrezzature di laboratorio e la splendida sala d’attesa con coloratissime poltrone di Cassina al Dipartimento di Area Medica dell’Istituto, ha provveduto alla realizzazione e alla messa in opera una doppia vetrata automatizzata che realizza un vestibolo a “protezione” dell’area di degenza. Anche grazie a questo intervento, ambienti e personale saranno ulteriormente protetti da eventuali contaminazioni esterne e tutto il reparto di degenza, così, sarà trasformato in un’area “a bassa carica batterica”.

Si tratta di un intervento quanto mai utile per i pazienti ricoverati in ematologia, particolarmente “fragili” per l’elevato rischio infettivo.
Una stanza delle stanze di degenza, poi, è stata attrezzata con un vestibolo separato per ulteriore protezione dei pazienti ad elevatissimo rischio infettivo, grazie alla disponibilità di un imprenditore del settore edile di Altamura, il sig. Saverio Lorusso, già paziente dell’Istituto Tumori di Bari. Dopo essere stato curato, questo generoso cittadino, avendo conosciuto le necessità di pazienti e personale, ha voluto realizzare questa “stanza speciale”, per la maggior protezione possibile dei pazienti ricoverati.

Ancora. Il sig. Cosimo G, di Putignano, ha donato un sistema di videosorveglianza avanzato per il reparto di degenza che consentirà ai pazienti di essere in contatto video ed audio con il personale infermieristico in tempo reale… «Non possiamo che esprimere la nostra più profonda gratitudine – così Attilio Guarini, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia – ai nostri tanti mecenati per queste donazioni e questi contributi che ci permettono di attrezzare al meglio gli ambienti e gli spazi e tutelare così la salute dei nostri pazienti, dei medici e degli infermieri. Vista l’emergenza Covid-19 in corso, la sicurezza degli ambienti medici è una assoluta priorità e la nostra quotidiana preoccupazione. È confortante sapere che, in tanti, ognuno come può, ci sono vicini in questa battaglia».

 

«In questo momento, tutti i nostri sforzi sono finalizzati a garantire la migliore assistenza ai nostri pazienti, a cui devono essere garantite le cure nonostante e oltre il Covid-19.

È per questo che, a nome dell’Istituto e di tutti i lavoratori, ringrazio per questi preziosi contributi: abbiamo nuovi strumenti per curare meglio e, soprattutto, abbiamo segnali fortissimi di vicinanza e attenzione per il nostro lavoro»

il Direttore generale, Antonio Delvino